

di Lara Ferrari
REGGIO EMILIA (29 luglio 2010) - Scommettiamo che una band così formata non l'avete mai vista. Eppure i Suspicious Package sono famosi nel mondo, visti soprattutto gli elementi che li compongono. Adesso è giunto il momento di farsi conoscere dal pubblico italiano.
Sbarca per la prima volta nel nostro Paese la band di Washington D. C., che vede al suo interno un premio Pulitzer del Washington Post, due senior reporter del Los Angeles Time e del Bloomberg e due collaboratori del Governo Obama.
Questo gruppo eccezionale è atteso martedì 24 agosto in concerto all'arena Beniamino Gigli di Porto Recanati (Macerata), con tanto di special guest star: Matthew Lee.
Dalle scrivanie dell’establishment di Washington DC ai palchi della scena rock: i Suspicious Package, autentico fenomeno da hype negli Stati Uniti, sono una rock-band già applauditissima oltreoceano: perciò la prossima data nelle Marche, il debutto assoluto in terra italiana, acquista un valore enorme.
I Suspicious Package, nati nel 2008, eseguono brani autografi e cover rock, pop e punk sfoderando sulla scena un’insospettabile attitudine garage, ruvida ed energica. La band suona regolarmente durante i principali eventi mondani di Washington: tra questi va ricordata la performance all’Ambasciata Italiana in occasione del prestigioso premio internazionale giornalistico “Urbino Press Award”. Nei principali happening la loro presenza è d’obbligo: dalla festa dell’ FBI a Quantico agli eventi sportivi in onore della locale squadra di football dei Redskins. Dalla base centrale della “ US Air Force” al concerto a bordo del mega Incrociatore USS Intrepid nelle acque del porto di New York City.
I Suspicious Package sono:
Christina Sevilla (tastiere e voce) - Commercio Estero degli USA
Tom Toles (batteria e voce) - Premio Pulitzer Washington Post
Bryan Greene (chitarra acustica) – Sviluppo Urbano degli USA
Tim Burger (basso) – Reporter Bloomberg
Josh Meyer (chitarra solista) - Corrispondente per la sicurezza nazionale del L.A. Times
Durante la serata il gruppo dialogherà on stage con l’uomo che ha fatto del pianoforte una sua “estensione anatomica naturale”: Matthew Lee, eccentrico artista vero, dall’enorme talento, che ha fatto innamorare del proprio stile – tra gli altri - Renzo Arbore e Red Ronnie.